inaugurazione Treno Bianco Azzurro

San Marino… sei grande!!!

                 inaugurazione Treno Bianco Azzurro

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Il 12 Giugno 1932 veniva inaugurata con solenni festeggiamenti la ferrovia elettrica Rimini-San Marino, opera di grande valore ingegneristico per le indubbie difficoltà del territorio e per le innovazioni tecnologiche. Il Treno Bianco Azzurro che percorreva 32 km di tracciato era un mezzo d’avanguardia, vanto per entrambi gli Stati coinvolti nella costruzione. La seconda guerra mondiale interruppe bruscamente la possibilità di utilizzare tale moderno ed efficace mezzo che si era rivelato di grande successo sia per il trasporto di persone e cose sia per la promozione del turismo, a quei tempi ancora in fase iniziale. Alla fine di Giugno del 1944 un bombardamento sulla Repubblica di San Marino e il successivo passaggio del fronte di guerra nell’ottobre causò la distruzione della ferrovia. I rotabili rimasti bloccati nella stazione terminale vennero ricoverati nella galleria Montale in attesa degli eventi. Dentro il tunnel le elettromotrici e le carrozze hanno atteso a lungo il ripristino del tracciato ed il loro ritorno in servizio. A causa del mancato accordo tra lo Stato italiano e lo Stato di San Marino per le competenze di ricostruzione andarono sacrificate le sacrosante aspettative dei cittadini che vedevano nel trasporto ferroviario un grande mezzo per il futuro e la rinascita del territorio. Ma a volte il tempo e la determinazione degli uomini fanno degli autentici miracoli. Ed è così che dopo quasi 70 anni, l’Associazione Treno Bianco Azzurro, con il determinante intervento dello Stato di San Marino, ha restaurato i resti di quei treni rugginosi e fatiscenti, li ha messi in ordine di marcia insieme ad alcune centinaia di metri di binario e di linea di alimentazione elettrica di contatto. Determinante è stato l’apporto dell’Associazione Roma Treno Vapore Team che ha pianificato i lavori, fornito materiali ed attrezzature per il risanamento nonché reperito la indispensabile documentazione storica che ha reso possibile il restauro del rotabile come allo stato d’origine sia esteticamente che dal punto di vista tecnico.

21 Luglio 2012: Cerimonia d’ Inaugurazione

Nel momento in cui il Treno Bianco Azzurro è uscito autonomamente dalla galleria Montale, ha suscitato in tutti i presenti, tantissime persone festanti,  sentimenti ed emozioni sopite da tanti anni: gioia, commozione e fierezza per aver vinto questa battaglia sormontando difficoltà di ogni genere. Il lavoro non è finito, per ora alcune centinaia di metri sono state restituite al ruolo di ferrovia; in futuro l’impegno e la dedizione di tutti  porteranno alla realizzazione di diversi chilometri di linea con la  definitiva riaffermazione del trasporto ferroviario come  valore aggiunto all’arricchimento del territorio ed al benessere e alle attività dei suoi abitanti. In questo 21 Luglio si è aggiunta una tessera del grande mosaico della storia: la storia della ferrovia Rimini-San Marino, la storia della illuminata Repubblica delTitano ed anche della storia delle Ferrovie. Noi, soci FVM, eravamo presenti all’evento, felici di poter assistere, in territorio vicinissimo al nostro,  alla realizzazione di aspettative che, con impegno e continui sacrifici condotti da 12 anni, potrebbero essere parimenti realizzate sulla ferrovia Fano Urbino. Vedere il treno uscire dal tunnel ed ascoltare gli appassionati discorsi delle massime Autorità dello Stato presenti ci ha fatto tornare a casa soddisfatti e pieni di rinnovato impegno a realizzare il “nostro” sogno malgrado i numerosi detrattori del treno. Più che essere “nostalgici”, come ci ha spesso definito il Presidente della Provincia, siamo quelli che hanno intuito l’importanza del ripristino del servizio ferroviario nella valle del Metauro. Sicuramente abbiamo più rispetto per il territorio, per la sua storia e per i suoi cittadini in confronto a tanti amministratori pubblici.

Un grazie quindi a San Marino ed all’Associazione Treno Bianco Azzurro per questo felice quanto incredibile ritorno. E’ una vittoria che infonde linfa alla nostra interminabile sfida.