Un ricordo lungo 100 anni

Doppio impegno per l’associazione FVM: celebrazione decennale 2005- 2015 della riattivazione della ferrovia Merano Malles (riaperta 5 maggio 2005) e Centenario 1915- 2015 della ferrovia Metaurense Fano – Fermignano ( inaugurata il 1° maggio 1915).

Non potevamo mancare al convegno organizzato lunedì 4 maggio per la ferrovia della Val Venosta, l’ing. Moroder ( progettista) e l’ing. Marco Stabile ( attuale responsabile della sicurezza e della gestione) per ben 5 volte sono stati relatori di punta ai nostri convegni. Grazie all’intelligenza ed alla lungimiranza degli amministratori della provincia di Bolzano, la loro ferrovia, ritenuta un ramo secco, è ora la spina dorsale del trasporto pubblico della Val Venosta e uno straordinario volano turistico.

Domenica 3 maggio alla stazione di Fermignano si è celebrato il centenario della ferrovia Metaurense Fano Fermignano. Per festeggiarlo era stato organizzato un concorso per le scuole primarie e secondarie di primo grado per lasciare che la fantasia e la creatività dei cittadini di domani descrivessero come vedono un’opera che fu il frutto della determinazione e dell’ingegno dei cittadini di 100 anni fa.

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Eccezionali e sorprendenti i lavori pervenuti e una commissione composta dagli artisti Salvatore Monaco, Paolo Del Signore, Luca Giombetti ( John Betti), dal giovane regista Nicola Sorcinelli, da Massimo Conti (autore del libro “Traversine”), ha designato i vincitori.

Il sindaco di Fermignano Giorgio Cancellieri, l’amministratore unico Assam Gianluca Carrabs, il consigliere regionale Elisabetta Foschi, il responsabile della protezione civile di Fermignano Alessandro Cappucci, il presidente della commissione per la ferrovia del comune di Urbino Laura Scalbi ed il presidente dell’associazione FVM Carlo Bellagamba hanno premiato i vincitori.

E’ stata innegabile l’emozione che la ferrovia ha suscitato in tutti i partecipanti alla manifestazione nonostante i quasi 30 anni senza treno. Vedere i ragazzi ed i bambini accompagnati dai loro genitori di Fano, di Lucrezia, di Montemaggiore, di Fermignano che tutti insieme celebravano la ferrovia è stata l’ennesima dimostrazione che la ferrovia unisce.

Il lavoro che ha rappresentato di più questa affermazione è “Un ricordo lungo 100 anni” delle classi 2A e 2B della scuola primaria C. Ciavarini di San Liberio. Ist. Compr. G. Leopardi, Saltara, vincitore per le scuole elementari. Un treno di scatole di cartone disegnato dai bambini che rappresentava un’ intera Vallata da Fano ad Urbino.

Anche la cartolina celebrativa del centenario realizzata per l’annullo filatelico aveva le stesse intenzioni: fra i monumenti più rappresentativi di Fano (l’Arco d’Augusto) e Urbino (i Torricini), ci sono i ponti: il ponte della Concordia di Fossombrone, il ponte e la torre medioevale di Fermignano e i ponti ferroviari di Urbino, perché i ponti vengono realizzati per collegare due zone separate. Le ferrovie sono molto più di un ponte, ricuciono ed uniscono da sempre intere territori e mettono in comunicazione le loro popolazioni.

L’associazione FVM è orgogliosa di aver risvegliato in tutti questi anni di attività la consapevolezza di ciò che rappresenta il treno ritornando allo spirito di 100 anni fa, quando politici illuminati ne compresero l’ importanza. Ci auguriamo che per le prossime elezioni regionali la ferrovia Fano-Urbino torni ad essere un obiettivo strategico della Regione Marche e sia la battaglia di coloro che si candidano per rappresentare il nostro territorio.

Se così non fosse rassegniamoci all’idea che dietro tante belle parole ( sviluppo e mobilità sostenibile, trasporti pubblici, riequilibrio costa entroterra, riqualificazione dei paesi, turismo) non c’è assolutamente nulla se non la volontà di perseverare nel perseguire interessi che hanno umiliato un territorio importante come il Montefeltro e la Valle del Metauro.