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Linea Fano-Urbino, su Facebook la protesta

Sul social network si è scatenata la protesta di decine di persone che stanno inviando al presidente Spacca mail di protesta per la decisione non condivisa

Pesaro, 18 ottobre 2011 – Il Consigliere D’Anna in apertura dei lavori del Consiglio regionale delle Marche ha chiesto all’Assessore competente , Luigi Viventi di relazionare sulla vicenda della linea ferroviaria Fano-Urbino dopo la decisione della Regione Marche di chiudere definitivamente la speranza di una futura riapertura dell’infrastuttura che in passato era stata considerata dalla stessa regione Marche tra le priorità infrastrutturali dell’accordo di programma Stato Regione.

Alle dichiarazioni di Viventi ha replicato con forza D’Anna. Contemporaneamente su Facebook si è scatenata la protesta di decine di persone che stanno inviando al presidente Spacca mail di protesta per la decisione non condivisa.

Linea Fano-Urbino, forse un referendum

Gambioli: “La Regione con la complicita’ della Provincia non ha saputo valorizzare le peculiarieta’ socio culturali delle zone interne”.

Fano, 18 ottobre 2011 – Il Pri ha intenzione di organizzare un referendum popolare contro la decisione della giunta regionale di dismettere la linea ferroviaria Fano-Urbino e ad annunciarlo è stato il segretario regionale repubblicano Giuseppe Gambioli. ”Ancora una volta – ha affermato – la Regione con la complicita’ della Provincia non ha saputo valorizzare le peculiarieta’ socio culturali delle zone interne e al contrario le ha ancora una volta umiliate”.
Tutte le opposizioni, comunque, di centrodestra e di sinistra, non hanno esitato a scagliarsi contro tale scelta. Tra i più critici Giancarlo D’Anna, del Gruppo Misto, che ha aprlato di una “clamorosa marcia indietro: il recupero della Fano-Urbino era una delle priorita’ dell’Accordo di programma Stato-Regione del 2009. Per i lavori c’era un interesse del Genio militare. Così si condonano anche i tanti abusi effettuati lungo la linea”. Contrario anche Raffaele Bucciarelli (Pdci-Prc): la scelta della giunta e’ ”la rinuncia ad un modello di sviluppo per valorizzare l’entroterra. Le difficolta’ economiche – ha insistito – non sono giustificazioni sufficienti. In materia di trasporti, la giunta regionale non ha saputo fare altro che il piagnisteo sui tagli statali, senza proporre e senza la capacita’ di modificare i rapporti fra trasporto su ferro e trasporto su gomma, ne’ di disegnare una strategia nuova per una migliore intermodalita’, un maggior rispetto dell’ambiente, una piu’ alta qualità del trasporto pubblico locale’, ha concluso”.

Anche Elisabetta Foschi del Pdl si è mostrata molto contrariata: ”la giunta ha disatteso l’ultimo pronunciamento dell’Assemblea legislativa, che era di segno opposto. E’ una grave scorrettezza. Si ascolta la Provincia di Pesaro Urbino, ma non i Comuni interessati, compreso Urbino. “Infine – ha rimarcato -, il piano strategico della Provincia che prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lungo la superstrada, è decisamente fantasioso”. E’ di parere opposto, invece, Luigi Viventi, assessore alle Infrastrutture: ”Una linea ferma dal 1987 e sostituita da autobus – ha ricordato l’assessore alle Infrastrutture Luigi Viventi – e che ormai esiste solo nella testa di qualcuno. Ora c’e’ un progetto serio della Provincia di Pesaro Urbino per realizzare una pista ciclabile sull’area di sedime”. Viventi ha anche ricordato la difficile situazione del trasporto pubblico locale alla luce dei tagli, ”il 78% delle risorse”, da parte del Governo: ”se la situazione rimane cosi’ (ma io spero di no) non dovremo parlare della Fano-Urbino, ma del taglio del 78% delle linee interne”.

In chiusura del dibattito, l’assessore al Bilancio Pietro Marcolini ha spiegato che la Provincia di Pesaro Urbino ha chiesto la dimissione ”sulla scorta di una ricerca. Il tratto ferroviario e’ stato divelto, ci sono 400 passaggi stradali extraurbani. Come si superano con dei binari? Noi vorremmo fare una metropolitana di superficie, come ad Ancona, ma non e’ possibile. Oggi si e’ parlato solo di desiderata”. Comunque, su richiesta di D’Anna e Bucciarelli, la questione sara’ nuovamente discussa in consiglio regionale.

Fonte: il resto del carlino

Aggiungo una nota: ad oggi non è assolutamente vero che la linea è stata divelta, come il fatto che esistono 400 passaggi !!!

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