Paesaggio e turismo

Il 7,8,9 aprile i grandi padiglioni ottocenteschi del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, hanno ospitato gli Stati Generali del Turismo: “ Visioni e strategie di sostenibilità per il nuovo Piano Nazionale del Turismo”

Il grande evento è stato promosso dal MiBACT e accolto per la seconda volta nel sito gestito dalla Fondazione FS. In tre giorni di incontri oltre 1500 partecipanti. Confermato il ruolo di Pietrarsa come nuovo polo culturale e congressuale del Paese ed il treno come vettore per il turismo futuro.

Esponenti delle Istituzioni, esperti e professionisti del settore si sono riunite per la più grande consultazione pubblica sul turismo. Oltre 1500  invitati durante i tre giorni di dibattiti. Presenti anche diversi rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali. Ad aprire i lavori è stato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Nella giornata conclusiva è intervenuto anche il Premier, Matteo Renzi, con un discorso sul ruolo del turismo per lo sviluppo sociale e economico del Paese.

A bordo delle carrozze d’epoca “Centoporte” trainate dalla locomotiva elettrica d’epoca E.626, che hanno effettuato il collegamento tra le stazioni di Pietrarsa e di Napoli Centrale, hanno viaggiato in tre giorni 1200 delegati.

Durante la III Sessione si è parlato di paesaggio per la costruzione di un’ offerta turistica sostenibile e competitiva del nostro Paese.

Il paesaggio è l’immagine del Paese la sua anima. Immaginiamo per un momento come poteva essere il paesaggio ai tempi del Gran Tour e le impressioni di un viaggiatore del settecento. Goethe durante il suo viaggio in Italia ammirava i monumenti immersi nella bellezza della natura. Diceva a Roma davanti ai monumenti dell’ Acqua Cetosa “ c’è proprio da diventar matti quando specialmente  da lontano si vede la chiarezza, la varietà la luminosa trasparenza e le diverse tonalità del paesaggio”.

Nella V Sessione si è discusso di innovazione, ed di viaggi sui treni storici che attraversano il paesaggio.

Pensiamo adesso ad un turista che oggi muove i suoi passi nel nuovo contesto con un patrimonio del tutto rinnovato, se si riproponesse il Gran Tour del 3° millennio Urbino sarebbe sicuramente una meta e per ammirare i paesaggi si raggiungerebbe con il treno.

Ma la città di Raffaello e dei “ balconi” di Piero non è stata accorta a salvaguardare i paesaggi, coloro che domenica 3 aprile hanno partecipato alla 9^ Giornata Nazionale delle Ferrovie Non Dimenticate

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si sono trovate di fronte un’ ennesima nuova brutta sorpresa: un recente ampliamento di una nota azienda urbinate con un mastodontico edificio di quindici metri dall’ altezza a ridosso dei respingenti ferroviari della stazione.

Sarà il nuovo biglietto da visita di Urbino per i viaggiatori del 3° millennio, speriamo che fra questi non ci sia un nuovo Goethe perché potrebbe scrivere “c’è proprio da diventar matti !” senza aggiungere altro.