Macerata in arrivo 8 nuovi treni…e la ferrovia Fano Urbino?!?

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Mercoledì 16 luglio u.s. alle h 11,15 dalla stazione di Macerata è partito verso Ancona, in viaggio inaugurale, il primo degli otto treni di ultima generazione SWING (ATR 220 fabbricazione polacca PESA) che entreranno in servizio lungo la ferrovia Fabriano – Civitanova.

Alla cerimonia di inaugurazione e consegna mezzi ha presenziato l’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, l’assessore regionale maceratese Angelo Sciapichetti, il presidente della provincia Antonio Pettinari, il sindaco di Macerata Romano Carancini e altre autorità.

Numerosi anche i cittadini e curiosi che si sono presentati in stazione per osservare il moderno Swing convoglio diesel destinato a viaggiare su tratte non elettrificate con un’offerta di 161 posti a sedere, 2 postazioni per mobilità ridotta tutti corredati da presa elettrica per computer, telefonini e altri dispositivi  che può raggiungere la velocità di 130 chilometri orari. Sono inoltre installate sei telecamere interne e quattro esterne per garantire una videosorveglianza a 360°, e dei monitor e apparecchi audio per una migliore comunicazione ai passeggeri. Composto da tre carrozze è un convoglio con architettura open space per offrire un’esperienza di viaggio più gradevole e permettere una visibilità complessiva del treno.

Per il sindaco di Macerata Carancini per la qualità della vita delle persone si aggiunge un valore fondamentale: la mobilità. Finalmente mezzi dignitosi al passo con i tempi, ma non deve essere un punto di arrivo ma di partenza. Va oggettivamente riconosciuto che il treno è un mezzo di trasporto facile, semplice, immediato, economico alla portata di tutti. In termini di trasporto Macerata torna ad essere un luogo dignitoso con una propria identità.

Il presidente della provincia Pettinari ha ricordato il periodo in cui la ferrovia Civitanova-Fabriano ritenuta un ramo secco rischiava di essere tagliata ma l’amministrazione provinciale e le comunità locali convinsero le FS dell’importanza della linea per il loro territorio e parteciparono agli investimenti per l’abbattimento dei costi attraverso l’automazione dei passaggi a livello e delle stazioni. Ha altresì manifestato l’orgoglio di chi ha creduto nella ferrovia anche per la valorizzazioni degli eventi principali maceratesi allo Sferisterio con il treno della lirica. Altro aspetto fondamentale e il miglior servizio per gli studenti che frequentano l’università di Macerata e Camerino.

Per l’assessore regionale Sciapichetti un segnale forte su una linea giustamente criticata, finalmente per studenti e lavoratori e visitatori di Macerata condizioni migliori ma bisogna lavorare per rendere il servizio ancora più fruibile.

L’amministratore delegato di Trenitalia Soprano ha spiegato dell’importanza di rinnovare i treni per un migliore servizio. L’acquisto dei nuovi treni Swing è stato possibile grazie al contratto di servizio della Regione Marche con Trenitalia. Ha anche espresso i complimenti alla dirigenza regionale per la puntualità dei pagamenti.

Ovviamente alla cerimonia era presente una delegazione dell’associazione FVM che continua a non capire l’ arrendevolezza di tanti a non provare nemmeno a lottare per riaprire la ferrovia Fano Urbino constatando ancora una volta  che la sensibilità e le spinte verso il miglioramento del trasporto ferroviario non appartengono solo nelle regioni avanzate del Nord Europa o alla provincia autonoma di Bolzano ma ci sono anche  nella nostra Regione Marche.

Lo SWING di Macerata è il sesto di un ordine di 40 treni in tutta Italia (otto dei quali destinati alle Marche) e la linea di Macerata è la seconda in Italia a beneficiarne (dopo la Aulla – Lucca). Le Marche infatti, insieme alla Toscana, sono tra le regioni più virtuose e come già fu per la Ascoli – Porto D’Ascoli che vantò il primo JAZZ d’Italia, ora la linea di Macerata può vantare uno dei primi SWING. Durante l’estate si effettueranno anche lavori di ammodernamento del binario simili a quelli che potrebbero rimettere in attività la Fano Urbino.

Una regione virtuosa e lungimirante quindi ma a due velocità, quella del progresso e miglioramento che investe le province del sud con nuovi treni e linee potenziate. L’altra, quella della rassegnazione e dell’arrendevolezza nella parte nord che continua ad accentrare sulla costa ed in particolare a Pesaro servizi ed infrastrutture mentre l’entroterra deve lottare da solo per i servizi e collegamenti più elementari.

Ci auguriamo che l’onda di questa modernizzazione nel trasporto pubblico su ferro travolga a breve anche i paesi della Valle  del Metauro ed Urbino, prima che per la ferrovia Fano-Urbino sia davvero troppo tardi.

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