De profundis ferrovia

“ …si comunica che a conclusione dell’iter procedurale di competenza è stata disposta la dismissione della ferrovia Fano Urbino.”

Il decreto ministeriale, numero 430 del 15 dicembre 2011, ratificato dal ministro Corrado Passera il 3 gennaio, così recita. (Resto del Carlino 17/01/12)

Suona strano che il ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture Passera con tutti i problemi che deve riuscire a risolvere in  questo paese si sia interessato della ferrovia Fano Urbino.

Comunque se c’è stata una conclusione dell’iter procedurale bisogna ritenere che ci sia stato anche un inizio, ed in effetti, è tutto cominciato l’8 maggio 2010, quando il neo presidente della provincia di Pesaro e Urbino Ricci scrive al Ministro delle infrastrutture e al presidente della Regione Marche una lettera dove argomentando che: “sono stati vani tutti i tentativi di riattivarla” ( QUALI???) “ è giunto alla conclusione che non c’è nessuna possibilità di riattivazione…” ( DOPO QUALI STUDI????).

In seguito una delibera di giunta provinciale 217/2010 stravolgerà una delibera di consiglio provinciale 15/2009 ( MA NON E’ CONTRO LE REGOLE DEMOCRATICHE??) e un presidente di regione che aveva inserito la ferrovia Fano Urbino tra le opere prioritarie ,accordo stato regione 06.03.09 , si rimangerà la parola e firmerà il parere favorevole alla dismissione con delibera di giunta regionale 1372/2011 (VIVA LA COERENZA).

L’associazione FVM finchè esisteranno i binari non rinuncerà alla sua lotta (non abbandoneremo la nave), perché riteniamo che questo paese ha bisogno di cose serie, e LA FERROVIA FANO URBINO E’ UNA COSA SERIA, per poter dare opportunità e futuro al nostro territorio ed ai suoi abitanti.

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