12^ Festa della Stazione

Il reportage fotografico della festa al seguente link:

https://picasaweb.google.com/FerroviaFVM/12FestaDellaStazione#

Una conferenza con un tema storico, relazioni tecniche per una ferrovia moderna e veloce, due 

Sindaci ed un ViceSindaco ( Fermignano, Piobbico ed Urbino) favorevoli al trasporto su ferro,

 due Sindacati ( UIL ed ORSA) che appoggiano ed auspicano un’azione importante per il

ripristino una rassegna fotografica con trecentoventi immagini, una ricca ed interessante

mostra di mezzi ed attrezzature della Protezione Civile, della Croce Rossa Civile e Militare,

del Genio Ferrovieri, un pubblico numeroso ed interessatissimo.

Questa  in sintesi è stata la XII Festa della Stazione a Fermignano il 9 ottobre scorso.

Il tutto per ribadire ancora una volta la validità delle proposte sostenute e dell’azione svolta

da FVM-Ferrovia Valle Metauro.

Alla base di tutta questa attività, che dura da più di dieci anni, vi sono studi, progetti e

valutazioni economiche redatte da qualificatissimi professionisti del ramo.

Tali valutazioni concordano nella convenienza e fattibilità economiche dell’operazione di

ripristino che apporterrebbe innegabili benefici per il territorio sia sul lato della mobilità 

integrata con bus e bici, dello sviluppo del turismo, che del miglioramento

della qualità della vita.

Indispensabile a questo punto una valutazione delle diverse tesi attraverso un confronto 

tramita un tavolo tecnico presieduto dalla Regione Marche.

Al contrario la Provincia di Pesaro-Urbino, che a suo tempo aveva sposato la tesi del ripristino ed

ed aveva supportato FVM ( vedi l’azione di salvataggio della linea nel 2005 presso il Ministero 

dei Trasporti e la Delibera del Consiglio Provinciale del 2009) , da qualche tempo

intende, invece, ridurre la ferrovia a semplice pista ciclabile .

Senza portare alcun progetto valido o plausibile a conforto di ciò ( tranne con la citazione   

dello studio SVIM ormai datato e confutato da più parti sia  nel metodo che nelle conclusioni)

alcuni personaggi, senza alcun titolo professionale in merito nè formazione specifica sul

tema martellano sistematicamente la popolazione tramite i media: le motivazioni che

giustificherebbero la conversione della ferrovia a ciclabile rivelano la totale mancanza di 

cultura specifica  e di profonda impreparazione tecnica da parte di questi “esperti” contrari

al ripristino ma assolutamente favorevoli a ciclopiche sudate stile Bartali.

Purtroppo il fatto grave consiste nell’ignorare deliberatamente lo scenario negativo che si  

proporrebbe per il nostro territorio : un deserto trasportistico in cui le zone interne

 verrebbero ulteriormente penalizzate per mancanza di un sistema di comunicazione sicuro 

ed ecologico qual è la ferrovia.

Né sono plausibili le programmazioni di collegamenti tra Fossombrone e Pergola (tramite

galleria di  nove chilometri)  o tra Fano ed Urbino costeggiando la Superstrada perchè

difficili da realizzare e costose almeno il triplo della proposte FVM.

Di contro si propone una  struttura  ( che potrebbe essere realizzata altrove, a prezzi di gran

lunga inferiori) che non può essere riconosciuta come pilastro, contrariamente alla ferrovia,

per il sostegno  dell’economia del territorio del paese.

Il problema VERO e FONDAMENTALE consiste nella riprogettazione del sistema trasportistico pubblico della Provincia

tramite uno studio serio e rigoroso, da parte di un pool di esperti e

professionisti, che razionalizzi  al massimo tale sistema, che sia al di sopra di ogni

decisione di parte,che sfrutti con efficacia le risorse destinate al Trasporto Pubblico Locale.

Nel sistema di mobilità il treno può recitare un ruolo da protagonista per le tratte

metropolitane e di di Area Vasta quale la Valle del Metauro .

 Meditate gente…meditate!

 

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