Finanziata la ferrovia per Matera. Rimarrà solo Urbino senza ferrovia?


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Comunicato stampa FVM 2016-11-28:
Finanziata la linea ferroviaria “Ferrandina – Matera “


 “ E’ autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2017 e di 32 milioni di euro per l’anno 2018 e 42 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2022 quale contributo al nuovo contratto di programma – Parte investimenti 2017-2021 di Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa destinata al finanziamento della nuova linea ferroviaria Ferrandina-Matera La Martella”

Questo il contenuto dello storico emendamento passato in Commissione Bilancio della Camera il 23 novembre u.s. che porterà a Matera le Ferrovie dello Stato. In totale 210 milioni di euro per completare i 29 chilometri che separano Matera da Ferrandina, snodo del collegamento Battipaglia-Metaponto (asse del collegamento tirrenico – ionico).

Dopo trent’anni di lavori interrotti,  ecco che i sogni si avverano, l’attesa storica del superamento dell’isolamento ferroviario della città di Matera sta per terminare .

L’approvazione dell’emendamento alla legge di Bilancio con la quale si assegnano 210 milioni di euro per il completamento della linea ferroviaria Ferrandina – Matera rappresenta un grande e positivo risultato dei parlamentari lucani che hanno saputo mettere da parte ogni divisione politica per raggiungere insieme questo grande risultato.

 “Un risultato che aggiunge un ulteriore tassello di civiltà e di potenziamento economico alla nostra regione. Con questo finanziamento – ha commentato il presidente del consiglio regionale Mollica – il popolo lucano può finalmente riscattarsi per quel diritto costituzionale alla mobilità che per tanti anni, troppi, gli è stato negato. Il plauso va a tutti coloro, associazioni, cittadini, istituzioni, che si sono impegnati in questa battaglia con grande senso civico a prescindere dal colore politico di ciascuno. Accomunati, inoltre, dall’orgoglio identitario per affrontare le prossime sfide a cui la Basilicata dovrà rispondere, a partire da Matera 2019”.

Siamo dunque di fronte alla dimostrazione che quando istituzioni e politica fanno rete, a prescindere dal colore politico, negli interessi dei cittadini diventa possibile superare ogni ostacolo.

Rimarrà dunque solo Urbino ad essere l’unico capoluogo di provincia non servito dalla rete ferroviaria nazionale?

Solo Urbino rimarrà l’unica città patrimonio dell’umanità a non poter essere raggiunta dai turisti in treno?

Aumenterà sempre più il divario tra il nostro territorio e quelli che hanno saputo investire in infrastrutture e servizi moderni?

Solo le opere d’arte e la storia passata rimarranno  le testimonianze dei tempi in cui la nostra gente poteva dirsi esempio di civiltà per il mondo intero?

Finche il nostro territorio rimarrà diviso anche su questioni fondamentali  per motivi legati alle appartenenze politiche, per tutelare gli irragionevoli motivi di pochi rispetto ai diritti di tanti, per non disturbare gli interessi di qualche privato cittadino o azienda,  le speranze rimarranno appese ad un sottile e fragile  filo.

                  Associazione Ferrovia Valle Metauro

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