GLI SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE
L’associazione
Ferrovia Valle Metauro (FVM) nasce per rivitalizzare
la linea ferroviaria Fano-Urbino, non
più attiva dal 1987.
La linea Fano-Urbino
- collega la
costa, indiscusso serbatoio turistico durante la stagione estiva, con
la città di Urbino, vero gioiello storico ed artistico;
- nella
parte intermedia e terminale (da Fossombrone ad Urbino),
si snoda lungo uno dei più bei paesaggi del Pre-Appennino
marchigiano;
- la
vicinanza con numerose emergenze naturalistiche, archeologiche e
geologiche (come la Gola del Furlo, le
Marmitte dei Giganti,
il Parco
Archeologico di Forum Semproni
per citare i più importanti)
ne fanno un ideale punto di partenza per escursioni di escursionisti e
studiosi;
- le
numerose stazioni possono essere riconvertite a punti di ristoro e di
accoglienza innestando un volano socio-economico di indubbio interesse
per la popolazione della vallata.
Un'attività
importante dell'associazione è l'intervento
di ripulitura che prevede il taglio della vegetazione infestante che ha
coperto la sede ferroviaria.
L’aspetto storico prevede la raccolta di reperti ferroviari
(materiale rotabile leggero, motocarrelli e simili) e attrezzature di
lavoro.
Il materiale recuperato si trova principalmente nella stazione ferroviaria di Fermignano.
I rotabili ferroviari risalenti dagli anni 50 in poi sono stati restaurati e riportati alla livrea di origine.
L' Associazione si prefigge, inoltre, di far conoscere ed apprezzare, soprattutto tra i più giovani, la ferrovia in genere, i suoi mezzi e la sua storia, mediante mostre e giornate a tema con esposizione di modelli ferroviari, escursioni lungo le linee ferroviarie italiane ed estere e visite ad impianti ferroviari.
PROTEZIONE CIVILE
L'organizzazione
di volontariato si pone come scopo principale di creare un Gruppo
Operativo specializzato in attività ferroviarie nell'ambito
della Protezione Civile.
Il Gruppo Operativo è iscritto nella Sezione Protezione Civile del Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato dal 23 luglio 2008, con decreto della Regione Marche n. 163 del 23 luglio 2008.
Il gruppo è stato intitolato alla memoria del Questore Baldassarre Montalbano.

Il Questore Montalbano ripreso nella cabina della 740.160 in
compagnia del macchinista Lorenzo Silvestrini.
Falconara Mar. Luglio 1989

"Baldo " a Bari Centrale in viaggio verso la Calabria per una
serie di escursioni a vapore sulle FCL tra Cosenza e
S.Giovanni in
Fiore. Marzo 1988
BIOGRAFIA DI BALDASSARRE MONTELBANO
Poliziotto ma non sbirro, come amava definirsi, commissario di PS per molti anni a Udine, Gorizia e Fabriano per poi passare a Fano e in ultimo a Pesaro, come vice questore, Baldo ricorda molto il personaggio di Camilleri, tanto che noi figlie, quando il primo romanzo fu pubblicato (a solo un anno dalla sua morte), ci chiedemmo se ci fosse stato qualche contatto, qualche riferimento a nostro padre.
Uomo di legge ma anche personaggio particolare, amante della musica, del canto, del collezionismo più vintage (si direbbe ora), amava aiutare soprattutto i giovani che giustamente voleva indirizzare verso una vita scevra dei mali che, prima nella sua giovinezza durante la guerra e poi nel suo lavoro era costretto a vedere.
Ma erano soprattutto i treni a vapore la sua grande passione e appena poteva, scappava a vederli alla Stazione (chissà perché abbiamo abitato sempre vicino alle stazioni!!).
Fin da piccole abbiamo convissuto con questo amore, tanto che ancor prima di nascere, già avevamo avuto in dono, pur essendo femmine, un modellino Rivarossi con cui dilettarci.
Quando iniziò lo smantellamento delle vecchie carrozze di legno in disuso, con l’eliminazione di alcuni elementi d’arredo o di identificazione dei treni, la nostra casa divenne un piccolo museo, con valvole, targhe d’ottone e pezzi vari, che tentava di inserire nell’arredamento, nonostante le proteste di nostra madre. Un esempio per tutti: le nostre a bajours in camera da letto erano due fanali di locomotiva!!
Tante sono le foto e i ricordi legati ai treni, alcune immagini di lui in tuta blu da macchinista, figura in cui amava immedesimarsi (quasi un eroe sui generis).
Ambientalista senza saperlo, amante del treno, come rappresentante di un mezzo con cui muoversi, gustandosi il tempo, il paesaggio, la lettura, senza la fretta e la stress che altri trasporti comportano, aveva iniziato intorno agli anni 90 a interessarsi alla riapertura di alcune tratte ferroviarie dismesse (come la Fano-Urbino), molto importanti e godibili anche dal lato paesaggistico.
Con Carlo Ballagamba, trovò un amico con la stessa passione che li portò a viaggiare per l’Italia e all’estero, su linee dismesse che per l’occorrenza venivano riabilitate per il passaggio di treni a vapore, dalle bellissime e lucenti locomotive nere.
statuto
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| Presidente: | Carlo Bellagamba |
| Vice Presidente | Camillo Alessandrelli |
| Segretario | Marco Vimini |
| Tesoriere | Plinio Pirani |
| Consigliere | Giovanni Baldelli |
| Consigliere | Daniele Buldrighini |
| Consigliere | Paolo Guerri |
| Consigliere | Michele Mazza |
| Consigliere | Gabriele Bonacorsi |
| Consigliere | Giorgio Roberti |
| Consigliere | Lorenzo Silvestrini |
| Consigliere | Antonio Guaiana |
| Consigliere | Giovanni Carboni |
